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I giocatori dell'Argentina ai mondiali di calcio 2006
La nomina di José Pekerman ad allenatore dell'Argentina ha finalmente permesso a Juan Roman Riquelme di assumere quella che molti tifosi argentini considerano la sua giusta collocazione, ovvero il ruolo di miglior organizzatore di gioco del Paese. Riquelme era stato metodicamente ignorato dai c.t. precedenti, ovvero Daniel Passarella e Marcelo Bielsa. Fino allo scorso anno, la stella del Villarreal - proveniente dalle giovanili dell'Argentinos Juniors e diventato famoso con il Boca Juniors - ha infatti sempre occupato il quarto o quinto posto in un’ipotetica graduatoria nazionale dei registi. Pekerman lo considera invece il giocatore attorno a cui tutta la nazionale argentina deve ruotare al Mondiale 2006 e Riquelme ha così la possibilità di rappresentare senz'altro uno dei giocatori più importanti presenti in Germania. Nell’ultima stagione con il suo club, il giocatore argentino ha dimostrato di avere davvero tutte le qualità per imporsi ai massimi livelli, anche se il rigore decisivo, fallito nella semifinale di Champions League contro l’Arsenal, potrebbe aver lasciato qualche traccia a livello psicologico. Riquelme si è sempre contraddistinto per la sua intelligenza, l'incredibile capacità di conservare il possesso della sfera e per i suoi tiri potenti e precisi. Il debutto sulla scena internazionale era giunto nel 1997 quando, insieme a giocatori del calibro di Pablo Aimar ed Esteban Cambiasso, erano stati conquistati il Torneo Sudamericano Under 20 ed il Mondiale FIFA Under 20 in Malesia. La forma di Riquelme in entrambi i tornei e nelle gare disputate con la sua squadra dell’epoca, il Boca Juniors, è tale che in un primo tempo Passarella lo trasferisce direttamente nella nazionale maggiore, in cui fa il suo debutto nell'ultima partita di qualificazione dell'Argentina per la Coppa del Mondo FIFA 1998, una gara conclusasi con il risultato di 1-1 contro la Colombia. Tuttavia la sua rapida inclusione nella nazionale maggiore si rivela una falsa partenza, in quanto Riquelme non riesce a ritagliarsi un posto da titolare. L'opportunità migliore di dimostrare il proprio valore arriva con la Coppa America del 1999, competizione nel corso della quale la squadra di Bielsa, prima lusingata e poi disillusa, viene eliminata nel secondo turno. Il giocatore ottiene altre chance in una serie di amichevoli alla vigilia di Corea/Giappone 2002, ma Bielsa non ne vuole sapere di convocarlo. L'arrivo di Pekerman segna un importante cambio di rotta. L'allenatore conosce infatti le capacità di Riquelme meglio di chiunque altro e ha deciso di premiarlo con la piena fiducia ed un posto nella formazione iniziale. Il resto è storia: Riquelme, seppur piuttosto timido caratterialmente, rappresenta ora il punto focale della squadra e ha segnato gol e ricevuto elogi dalla stampa argentina per il ruolo chiave svolto nell'approdo alla finale della FIFA Confederations Cup 2005. Per quanto riguarda la sua carriera a livello di club, Riquelme fa il suo debutto con il Boca Juniors il 10 novembre 1996. Dopo soli 16 giorni segna il suo primo gol e viene applaudito come la stella nascente del calcio argentino. Con il passare del tempo continua ad accumulare premi, tra cui due edizioni della Coppa Libertadores e la Coppa Intercontinentale, ottenuta dopo una vittoria per 2-0 contro il Real Madrid a Tokyo. Il Barcellona se ne assicura a questo punto l'ingaggio, ma il giocatore, faticando a trovare il proprio posto al Nou Camp, viene ceduto in prestito al Villarreal. La scorsa stagione passa definitivamente a quella che deve essere ormai considerata la squadra emergente del calcio spagnolo, firmando un contratto di quattro anni. Al Villarreal, la cui solarità è caratterizzata sia dal giallo delle maglie che da eccellenti giocatori sudamericani, Riquelme rappresenta la stella ispiratrice, in grado di segnare e di offrire innumerevoli opportunità ai suoi riconoscenti compagni di squadra.
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