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curiosità ed informazioni sui costumi e le abitudini degli argentini
Visto:i cittadini italiani in viaggio per turismo non necessitano del visto per entrare in Argentina. Per una permanenza fino a 90 giorni è sufficiente esibire, oltre al passaporto, il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio e una carta di credito internazionale, per dimostrare di avere fondi sufficienti per il soggiorno. Consigli:rischio di colera nelle regioni subtropicali settentrionali Fuso Orario:tre ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich Unità di misura:il sistema metrico decimale è in uso praticamente in tutto il paese, ma nelle zone rurali viene talvolta usato il legua (lega, corrispondente a circa 5 km)
Fino a poco tempo fa l'Argentina era un paese caro da visitare, tanto che gli stessi argentini avevano l'abitudine di passare le vacanze in paesi 'non cari' come gli Stati Uniti. La politica economica che fissava il valore di un peso a un dollaro americano manteneva i prezzi alti ma l'inflazione sotto controllo.
Con la recente svalutazione del peso ogni scommessa è persa. Il peso è precipitato: potrà essere un buon affare per i turisti a basso profilo economico, ma solo se l'inflazione resta sotto controllo. Il governo preme perché non vengano aumentati i prezzi, visto che un'inflazione galoppante precipiterebbe nel caos la già debole economia del paese. Negli anni settanta e ottanta, l'inflazione annua era sempre sopra il 100%, e spesso anche di più, con una punta sorprendente del 5000% nel 1989. Data l'instabilità economica del paese, i turisti avveduti dovrebbero tener d'occhio il mercato dei cambi e l'andamento della situazione economica.
Ufficialmente i dollari statunitensi non sono più accettati, ma dal momento che scarseggiano sono molti i negozianti che sarebbero felici di averne. In un cambio ufficiale avrete un tasso migliore, ma preparatevi a stare in fila per delle ore. Non sorprende che vi sia anche un prospero mercato nero, principalmente per i dollari americani ma anche per gli euro; evitatelo - non solo è illegale, ma potreste finire con in mano dei pesos contraffatti. Il prelevamento ai bancomat, che tengono conto del tasso di cambio in corso, è il modo migliore per tenersi informati sul valore instabile del peso.
Visa e MasterCard sono le carte di credito più accettate, ma non contate solo su queste - alcuni viaggiatori ci hanno riferito di avere avuto problemi per farsi accettare le carte di credito in alcuni negozi. Lo stesso discorso vale per i travellers' cheque. Ai ristoranti si usa lasciare una mancia di circa il 10%. Non è abitudine contrattare, se non nei mercati artigianali delle zone andine nord-occidentali.
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