|
I giocatori dell'Argentina ai mondiali di calcio 2006
Dopo aver trascorso due Mondiali (1998 e 2002) all'ombra del grande Gabriel Omar Batistuta, Hernan Crespo spera che Germania 2006 si riveli per lui l'opportunità tanto attesa. L'arrivo in panchina dell’attuale allenatore della nazionale José Pekerman gli ha infatti aperto nuove prospettive e questa volta, perlomeno nelle intenzioni della vigilia, Crespo dovrebbe rappresentare il principale terminale d’attacco della selezione argentina. Tuttavia, anche se non è trascorso molto da quando ha finalmente conquistato il ruolo di titolare, la carriera di Crespo con l'Albiceleste è iniziata oltre undici anni fa. Il suo debutto risale infatti al 14 febbraio 1995 con c.t. Daniel Passarella, in un'amichevole contro la Bulgaria conclusasi con la vittoria dell'Argentina per 4-1. L'anno seguente Crespo si laurea capocannoniere della squadra che conquista la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Atlanta del 1996. La stagione successiva gioca al posto di Batistuta nelle qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 1998 disputatasi in Francia e dimostra di meritare la fiducia riposta in lui, diventando uno dei bomber più prolifici in circolazione. Soprannominato Valdanito per la sua somiglianza fisica con il centravanti argentino Jorge Valdano - campione del Mondo 1986 - Crespo partecipa anche alle qualificazioni a Corea/Giappone 2002 ed anche questa volta non delude le aspettative. I nove gol segnati portano Crespo in cima alla classifica dei cannonieri durante la fase preliminare del torneo e gli spianano la strada per diventare il miglior bomber di sempre nella storia delle qualificazioni sudamericane. Tuttavia, nonostante queste ripetute buone prestazioni, le fasi finali del Mondiale rappresentano momenti non propriamente positivi in una carriera sempre ad alto livello. A Francia '98 gioca solo pochi minuti dell'epico incontro degli ottavi di finale che si conclude con la vittoria dell'Argentina sull'Inghilterra. Quattro anni dopo, in Asia, segna il gol del pareggio contro la Svezia, ma questo risultato rappresenta una consolazione insufficiente e tardiva per evitare all'Argentina una disastrosa eliminazione al primo turno. Tuttavia, nonostante queste delusioni, la freddezza nel concludere a rete - in particolare in acrobazia - la grande capacità di lettura del gioco e l'incredibile mobilità in area di rigore, gli hanno procurato il terzo posto nella classifica dei cannonieri argentini di sempre, dopo Gabriel Batistuta e Diego Maradona. A livello di club, Crespo fa il suo debutto nella prima divisione argentina con il River Plate, nel 1993. Per tutto il corso della sua carriera, la sua fenomenale capacità di segnare nelle più svariate maniere ha sempre contrastato con la sua ripetuta affermazione di non essere un attaccante completo. Durante il suo primo anno con il River Plate, si è aggiudicato il titolo di capocannoniere e da allora ha continuato a collezionare successi, tanto da diventare il principale bomber della squadra che si aggiudicò la Coppa Libertadores nel 1996. Tutti questi trionfi personali e di squadra gli procurarono l'ingaggio da parte del Parma - con cui vinse la Coppa UEFA, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana – ed in seguito di Lazio e Chelsea. Nel 2004, dopo un infortunio subito nella stagione precedente che aveva addirittura messo a rischio la sua carriera, Crespo viene ceduto in prestito al Milan, che scommette su di lui, soprattutto merito dell’allenatore Carlo Ancelotti che ne apprezza molto le doti caratteriali e tecniche. In rossonero Valdanito vive un’ottima stagione, compresi due gol nella sfortunata finale di UEFA Champions League disputata contro il Liverpool. All'inizio della stagione 2005/06 torna in Inghilterra su ordine dell'allenatore del Chelsea José Mourinho e, come era facile aspettarsi, continua a terrorizzare le difese avversarie con movimenti elusivi e tocchi precisi spesso concretizzati in gol.
|